Tempo per riposare. Tempo per creare.

Pseudo ferie

Alla fine ci sono riuscita: finalmente qualche giorno di respiro.
Sì, qualche giorno per riprendermi un po’ dal turbinìo degli ultimi mesi.

E’ stata dura:

  • perché le cose da fare sono sempre tante e si rimanda;
  • perché prima bisogna finire;
  • perché prima c’è sempre altro da concludere, da progettare, da avviare…

Ma non è vero! Non del tutto. Non è sempre così.
Siamo noi che ci poniamo continuamente limiti e paletti. Bisogna imparare a darsi tempo.

Tempo per respirare. Tempo per creare.

Per lavorare bene, per avere tempo e voglia di studiare e continuare a formarsi e crescere, per avere nuove idee, per creare nuove collaborazioni, per inventare nuovi viaggi e percorsi… sì, per fare bene e con passione le cose bisogna ricaricarsi.

C’è bisogno di linfa vitale, di acqua, di ossigeno… Come i fiori (ho scoperto di avere anche questa passione): sono così belli, ma così delicati; così affascinanti ma così complicati. Basta un’attenzione in meno e appassiscono, basta dell’acqua in più e marciscono.

Il giusto equilibrio, come in tutte le cose: in natura, in amore, nel lavoro.

Si tratta di cicli, continui, che si chiudono e poi ripartono. E quando si chiudono hanno bisogno di tutto ciò che è fondamentale per ripartire e rivivere.

Ecco.

Alcuni cicli si sono chiusi, alcuni si stanno chiudendo, alcuni si ripetono (ma vanno tenuti vivi!), altri si stanno creando, altri si stanno intrecciando per creare qualcosa di grande. Allora cosa fare? Godersi il giusto riposo, rigenerarsi e lasciarsi coinvolgere da ciò che di bello abbiamo intorno per trarne spunti, idee ed energia.

Ed in pochi giorni si avranno effetti meravigliosi! Una bella fioritura! 😉

Buon viaggio!

See you soon

P.S.= scrivo queste parole mentre ascolto Lucio Battisti che, finalmente, Spotify ha deciso di regalarci! Modalità vacanza ON!

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